6 APRILE 2019. RICORDO. MEMORIA. FUTURO.

Mostra Fotografica – L’Aquila, C.so V. Emanuele, Palazzo del Convitto
6 aprile – 31 dicembre 2019

6 APRILE 2019. RICORDO. MEMORIA. FUTURO.
Dal ricordo individuale, attraverso la memoria collettiva, verso l’idea di un futuro condiviso

IL RICORDO di ciò che è stato lo consegno alla MEMORIA della mia gente, affinchè non dimentichi, tragga insegnamento e costruisca il FUTURO dell’Aquila

13 ritratti di coloro che, in ruoli e tempi diversi, hanno vissuto direttamente o indirettamente il sisma del 6 aprile 2009
Ognuno di loro ha tracciato, sulla foto che ritrae il proprio volto, una parola, una riflessione, un segno che racconta il ricordo, l’emozione, il sentimento, la speranza, l’insegnamento ricevuto da questo evento che così tragicamente ha segnato la comunità aquilana e non solo.

Questo progetto è un’ opera d’arte, unica al mondo, aperta e condivisa tra autore e soggetto ritratto.

“Le fotografie  introducono una forma di opera innovativa, che possiamo definire “aperta”. I volti ritratti in primissimo piano, di cui vengono forzatamente marcati i segni e le rughe, non sono opere che terminano con lo sviluppo della foto: lo stesso soggetto ritratto viene infatti invitato a scrivere sulle rughe del suo volto pensieri, sensazioni, emozioni. Le rughe diventano righe di un foglio su cui poter annotare ciò che si ha dentro. L’opera fotografica diventa una sorta di tavola proiettiva, che stimola un presa di coscienza sui propri sentimenti. Le opere di Rughe sono un interessante e raro caso di “opera condivisa” tra autore e soggetto: un’opera potenzialmente in continua evoluzione, che finisce solo quando il soggetto lo decide. I volti sono tutti ritratti con gli occhi chiusi, evocando quel senso di morte che accompagna molte delle opere del fotografo, segnato profondamente dai lutti che hanno sconvolto la sua vita. (Chiara Strozzieri, critico d’arte)”

© Associazione Culturale Segno